Sughero: pregi, difetti e confronto con altri materiali isolanti

Il sughero. Cos’è?

Il sughero, tessuto vegetale conosciutissimo, ha delle caratteristiche uniche che lo rendono un ottimo materiale isolante. È costituito, infatti, da cellule composte da tannini, cera, suberina, cellulosa ed acqua che quando muoiono vengono sostituite da aria, creando un materiale arioso, leggero, elastico e compatto.


La prima cosa da considerare è che il sughero non è tutto uguale. Tralasciando il sughero commerciale (di bassa qualità)  esistono sul mercato almeno due differenti tipologie di sughero:

  • Sughero espanso (o tostato o bruno). Subisce un processo termico  di tostatura (che gli fa conferire il colore bruno) che permette la fusione delle resine (suberina) naturalmente contenute nella corteccia, che agiscono da collante naturale per aggregare i granuli e formare il pannello. La tostatura permette al granulo di espandersi, inglobando aria e migliorandone le caratteristiche di coibenza.  Cosa fondamentale all’olfatto non deve rilasciare odori di bruciato, carbone o benzene, in quanto questo è indice di possibili sostanze volatili cancerose contenute in esso.
  • Sughero biondo naturale. Viene prodotto dalla corteccia che viene fatta stagionare all’aperto per almeno due anni, bollita per almeno un’ora e successivamente frantumata e macinata. Seguono la selezione delle varie granulometrie e il confezionamento. Il granulato può essere utilizzato sfuso (ad esempio nell’isolamento delle intercapedini) oppure pressato in pannelli di diverso spessore.

 

Sughero biondo o sughero bruno. Quale scegliere?

Come sottolineato nell’articolo Cappotto termico: quale scegliere senza errori non esiste il materiale ideale per ogni applicazione. Anche nella scelta tra sughero biondo o sughero bruno dobbiamo tenere in considerazione come possono variare le caratteristiche e proprietà del materiale nell’uno e nell’altro caso.

Sicuramente il sughero biondo conserva inalterate le caratteristiche di materiale bioecologico a patto che colle e resine usate siano veramente di origine naturale; in caso contrario sono possibili alte concentrazioni di formaldeide.

Il sughero bruno presenta migliori caratteristiche termoisolanti (il processo di produzione provoca un rigonfiamento del granulo) ed è più leggero; in compenso presenta peggiori caratteristiche fonoisolanti. Non deve rilasciare odori di bruciato, carbone o benzene.

Per rendere più evidenti le differenze tra le due tipologie di materiali riporto le schede tecniche rispettivamente dei pannelli in sughero biondo Cork Panels (BetonWood) e dei pannelli in sughero bruno Corkpan (Tecno Sugheri).

                                                                          Sughero biondo                          Sughero bruno

Densità                                     kg/m3                   150:160                                         110:130

Conducibilità                          W/mK                      0,041                                             0,039

Calore specifico                       J/kgK                      1674                                               1900

Resistenza alla diffusione                                      10:13                                                 20

del vapore

 

Pregi e difetti

A parte le caratteristiche termoisolanti il sughero presenta tanti altri pregi:

  • Materiale naturale, ecologico, biodegradabile, completamente riciclabile
  • Leggero e compatto
  • Non è tossico ed è anallergico
  • Elastico e facile da lavorare
  • A differenza del legno non è attaccabile da muffe, insetti e tarli e resistente alle sostanze chimiche e alle intemperie
  • Traspirabile
  • Ottimo isolante acustico

I principali difetti sono:

  • Il costo
  • Non consente tagli netti se non con la sega elettrica
  • A parità di potere isolante, è leggermente più pesante di materiali equivalenti.

 

Comportamento invernale

Il parametro principale per determinare le dispersioni termiche invernali (in regime stazionario) è la trasmittanza termica.  Il grafico seguente mostra l’andamento della trasmittanza all’aumentare dello spessore di isolante applicato sul lato esterno della parete.

Nel caso specifico si è scelto di confrontare il sughero bruno (si è fatto riferimento ai valori indicati nella tabella precedente del pannello Corkpan) con il Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS) (λ= 0,032  ) e con un pannello in lana di roccia (λ=0,037 W/mK).

La parete di partenza presenta, probabilmente, la stratigrafia più diffusa nel nostro territorio: intonaco, laterizio, intonaco. La trasmittanza termica di partenza è, pertanto, U=0,941 W/m2K.

grafico-trsmittanza

Come si nota dal grafico il materiale che, a parità di spessore, raggiunge prestazioni migliori è il Polistirene. Il limite normativo viene raggiunto con 10 cm di sughero, 8 cm di EPS e 9 cm di lana di roccia. Comunque è significativo notare che basti circa 1 cm di pannello di tutti e tre i materiali per ottenere un miglioramento del 25 % delle prestazioni e con spessori dai 3 ai 5 cm  si ottiene un miglioramento del 50 %.

Comportamento estivo

inerzia-termicaLa trasmittanza termica stazionaria vista precedentemente, pur essendo un ottimo parametro per valutare la capacità isolante della parete, non fornisce le giuste indicazioni per la valutazione del comfort estivo (la stagione estiva ai nostri climi è caratterizzata da carichi termici variabili nell’arco della giornata) che coinvolge, principalmente, l’inerzia termica dell’involucro edilizio.

Semplificando potremo definire l’inerzia termica come l’effetto combinato dell’accumulo termico e della resistenza termica della struttura.

Il compito della parete sarà quello di attenuare la quantità di calore che vorrebbe entrare nel periodo estivo (fattore di attenuazione) e che entrerà con un certo ritardo (sfasamento).

Ma non solo.

def-attenuazioneBisogna considerare un ulteriore parametro che tenga conto del fatto che, il solo vivere dentro l’abitazione (lavare, cucinare, stirare, respirare) peggiora notevolmente la situazione interna. Questo parametro è la Capacità termica areica interna (Ci). Tanto maggiore sarà Ci maggiore sarà l’accumulo termico.

Riassumendo, per valutare le prestazioni estive di una stratigrafia è necessario considerare quattro parametri fondamentali:

  • Sfasamento di flusso
  • Fattore di attenuazione
  • Trasmittanza dinamica
  • Capacità termica areica interna

Riprendiamo l’esempio precedente per valutare le prestazioni in termini di comfort estivo delle tre stratigrafie proposte (Sughero, EPS, lana di roccia) considerando per i tre materiali uno spessore di 12 cm.

tab

Dal confronto dei dati risulta evidente come il Polistirene presenti valori di trasmittanza termica sicuramente migliori ma il sughero raggiunge parametri termici dinamici notevoli, soprattutto  in termini di fattore di attenuazione e sfasamento, garantendo un miglior comfort estivo.

 

Conclusioni

La scelta del materiale isolante va fatta in funzione dei parametri visti nell’articolo relazionati alla propria zona climatica, alle proprie abitudini, alle proprie aspettative; il nodo della questione è che si tratta sempre di una scelta che va valutata caso per caso cercando il miglior compromesso tra budget a disposizione e prestazioni attese.